Bambini e posturologia, cosa possiamo fare noi genitori?

La posturologia si occupa di osservare la posizione del corpo nello spazio e rappresenta la risposta che l’organismo attua alle sollecitazioni dovute alla forza di gravità, in rapporto con l’ambiente che ci circonda e con gli obbiettivi del movimento.

Lo studio della postura coinvolge diversi professionisti, pertanto risulta utile la collaborazione multidisciplinare tra queste figure: ortopedico, odontoiatra, oculista, logopedista, posturologo e osteopata al fine di valutare insieme il bambino sotto tutti gli aspetti e trovare la risposta terapeutica più efficace per il bambino.

L’analisi posturale permette al terapeuta di valutare visivamente il bambino al fine di stabilire la sua posizione rispetto ad una posizione ideale. La valutazione va verificata su 3 piani dello spazio: sagittale, frontale e orizzontale valutando il bambino nella sua globalità sia con strumenti di misurazione, sia con test statici e dinamici partendo dall’appoggio plantare salendo fino all’articolazione tempro-mandibolare o viceversa.

La bocca e il piede sono parametri fondamentali poichè sono parte integrante del sistema posturale, funzionando da stazione d’entrata e di uscita di informazioni. Questo equilibrio è regolato da un meccanismo reciproco, un’alterazione del cranio mandibolare può influenzare la posizione della colonna, del bacino e del piede con conseguente compensazione, mentre un’alterazione posturale di tipo ascendente può influenzare la posizione cranio-mandibolare, costringendo la mandibola ad assumere una posizione scorretta.

Una postura corretta è caretterizzata da corretti rapporti tra i vari segmenti corporei. Sarebbe buona regola che tutti i genitori periodicamente facessero controllare i propri figli soprattutto negli anni di crescita.

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