Denti: cosa sono i conoidi?

È un’anomalia morfologica del dente. La maggior parte delle volte riguarda gli incisivi superiori laterali che risultano più piccoli, a forma di cono e con radice più corta del normale. La problematica in questi casi riguarda essenzialmente l’aspetto estetico e può essere risolta mediante l’applicazione di faccette o tramite una ricostruzione. 

La ricostruzione viene eseguita, utilizzando un materiale artificiale che è il composito. Questo materiale si presenta come una vera e propria pasta, come quella con cui giocano i bambini, che può essere modellata a piacimento durante l’intervento dando una forma compatibile all’estetica del paziente.

I nostri denti non sono lisci, ma sono fatti da tanti piccoli buchi detti micropori.
Da notare che il composito è disponibile in varie colorazioni, e prima dell’intervento viene scelto il colore che più si adatta al colore naturale dei nostri denti per nascondere quanto più possibile il fatto che il dente fosse di un’altra forma.

Le faccette invece sono sottilissimi gusci di ceramica o composito che vengono applicate sulla superficie esterna del dente, ne mascherano imperfezioni legate al colore, alla forma o alla posizione.

La preparazione del dente quando è necessario, consiste nell’asportare un piccolo spessore di sostanza dentale, variabile secondo il caso; si tratta di una procedura conservativa, che non comporta danno alla polpa e rimane entro i limiti dello smalto.

Lo spessore molto sottile della ceramica (0,4 – 0,6 mm) conferisce al rivestimento del dente quella semi-trasparenza così naturale che ha fatto il successo di questo restauro. Infatti, lo speciale effetto “lente a contatto” lo rende praticamente invisibile.

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