Apparecchio fisso e ortodonzia intercettiva (apparecchio mobile)

Apparecchio fisso e ortodonzia intercettiva (apparecchio mobile)

Esistono alcune malformazioni delle ossa mascellari e anomalie degli elementi dentali (malocclusioni) che hanno bisogno di essere corrette attraverso l’uso dell’apparecchio mobile e/o apparecchio fisso. È necessario intercettarle e trattarle efficacemente perché possono portare disturbi respiratori, masticatori, fonatori, posturali, e quindi danneggiare l’estetica e la funzione generale del sorriso e del viso. La scienza medica che si occupa di correggere le malformazioni di questo tipo è chiamata ortodonzia.
Dal 1989 lo studio dentistico Dutto si occupa di terapia ortodontica svolgendo un lavoro che potremmo dividere in due fasi:

  • Fase intercettiva (o I fase): fase mirata a correggere, tramite l’ausilio di un apparecchio mobile, i rapporti fra le basi ossee in senso sagittale, (in caso di mandibola arretrata o avanzata rispetto al mascellare superiore) in senso trasversale (in caso di arcata stretta mono o bilaterale) e in senso verticale (morso aperto o morso coperto).
    Per ottenere questi risultati si utilizzano secondo l’Università di Torino apparecchiature funzionalizzanti già in età prescolare nel caso la malformazione lo richieda.
  • Fase ortodontica (II fase): si occupa del corretto posizionamento degli elementi dentari nelle arcate già sviluppate ed è collegata alla precocità dell’intervento intercettivo. Essa quindi non è sempre necessaria, ma nel caso in cui vi si dovesse ricorrere distinguiamo: Ortodonzia fissa (apparecchio fisso) e Ortodonzia invisibile (apparecchio invisibile).